dentrotrentagiorni

Creami la compagnia
sui divari che semino
in terra di diversivi
ad ogni festività
ed ad ogni giorno feriale.
Dopo che lo schianto d’un flash
ci ritrae in ombra e in luce.
Prima che le notti sfollino la schiena.
E ci giriamo
e ci restiamo a guardare
sulla mano piegata tra due cuscini.
E ci leviamo
e ci guardiamo restare
con i giochi ancora sul pavimento
ed il fiato ripreso da tempo immemore.
Dentro trenta giorni
che fanno eco alle domande
cerco parole piccole
trovo pensieri grandi.
Mi stanco a misurarli tutti
mi stanca misurarci entrambi.
Per farti luccicare la fronte
scelgo labbra di lamponi e di ortensie.
Puoi prendermi quando desideri
negli spazi che condivido ad occhi chiusi.
Senza carte bianche
senza carte false
senza carte temprate.
Senza carte.
Come ogni bacio che consumo
umido e secco
pensandoti di continuo
d’amore intinto
con ciò che sono
vero è
sul palcoscenico del corpo
ché è per te.
Compagnia
di creazione
in creazione.
Teatro
creato.

© ​

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